Pagaiare e spingere la bici: un’insolita avventura in MTB

Bike-rafting, suona interessante vero? Perlomeno è quello che ho pensato io quando Nikki Read, la mia intrepida compagna d’avventure, mi ha proposto un’escursione multi-sport comprensiva di packrafting, mountain bike e campeggio selvaggio. Appena arrivata sulla rive del lago Coniston ho però capito che il packrafting non fa per me. A farmelo notare è stato il mio stomaco che ha subito iniziato a rivoltarsi  al solo pensiero di entrare in acqua. Con la MTB è invece tutta un’altra storia: perdermi su sentieri sconosciuti con la bici carica dello stretto necessario è il genere di avventura che amo.

La nostra avventura nel Lake District inglese prevedeva tre attività: attraversare il lago Coniston in canoa con le bici a bordo, raggiungere il campeggio spingendo le bici su sentieri impervi, ripercorrere in discesa i singletrails in sella alle nostre MTB. In viaggio mi sono presto resa conto che il lago era più profondo di quanto pensassi: il mal di stomaco e la paura che la bici potesse affondare mi tormentavano. Così per me il divertimento è iniziato solo quando abbiamo toccato terra e assemblato le bici. Qui abbiamo incontrato un’altra intrepida avventuriera, Jenny Nuttall, con cui abbiamo proseguito in direzione del laghetto di montagna Goat’s Water. Sul ripido sentiero per la Bridleway siamo state costrette a spingere le bici a piedi, il che ha reso la già dura scalata sulle rocce ancora più estenuante.

Tuttavia la sola vista di Goat’s Water, un laghetto di origine glaciale circondato da montagne stupende, ci ha fatto velocemente dimenticare la fatica, tant’è che abbiamo deciso di trascorrere lì la notte. Dopo aver ripreso fiato abbiamo cercato il posto migliore dove piantare la tenda, evitando rocce e terreno irregolare. Trovato il punto perfetto, ho preparato il mio rifugio in trepidante attesa di mettere qualcosa sotto i denti. Quando ha iniziato a piovere non ci siamo lasciate scoraggiare. Per cucinare la cena ci siamo servite di un masso sotto cui ripararci: abbiamo acceso i fornelletti da campeggio e atteso che il pasticcio diventasse pronto. Un’ora più tardi, a stomaco pieno, ho riempito la borraccia d’acqua calda (ne avevo portata una con me di dimensioni piccole, presa in prestito dalla madre di un’amica) e mi sono ritirata a dormire. Per tutta la notte ha piovuto a dirotto: avevo la sensazione che qualcuno stesse scaricando secchiate d’acqua sulla tenda.

La mattina seguente mi sono ritrovata sorprendentemente asciutta nella mia tenda da 50€: merito dello spray impregnante, applicato in abbondanza senza rimuoverlo con uno straccio. Prima di mettere il naso fuori dalla tenda ho pensato a come sistemare l’attrezzatura per mettermi velocemente in sella e lasciare la montagna senza annegare nella pioggia. Solo dopo aver organizzato tutto al meglio sono uscita dal mio rifugio. Nikki e Jenny erano di buon umore, nonostante il meteo. Mi hanno detto di aver escogitato un piano, cui ho aderito di buon grado, motivata dalle loro promesse di bel tempo e di un pasto caldo. Così abbiamo iniziato a scendere dalla montagna.

Inutile dire che il sentiero verso valle dopo la notte era completamente allagato. Tuttavia le nubi si sono progressivamente diradate fino a lasciare spazio a un raggio di sole: una manna dal cielo per il mio umore e per la mia voglia di pedalare, soprattutto considerato il terreno molto tecnico della discesa, un mix di pietre smosse e tornanti strettissimi su rocce. Percorrerlo con la bici completamente carica ne ha chiaramente aumentato la difficoltà, ma quel raggio di sole e i panorami stupendi mi hanno dato forza sufficiente per continuare.

Il resto del percorso sulla Bridleway verso il lago Coniston è stato semplicemente magnifico: il sentiero ampio e dolce è stato una vera benedizione per le mie braccia stanche per via della sezione tecnica precedente. Il nostro viaggio si è concluso con una tipica colazione all’inglese e il proposito di continuare a intraprendere avventure. La prossima volta però senza packrafting!

Foto: Nick Kowalski
Testo: Kelly Emmerson

Kelly ha utilizzato le mappe sportive e il Multi-day Planner di komoot Premium per trovare I migliori singletrails e pianificare il suo viaggio.

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