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Parco Fluviale Regionale del Taro

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The best running trails around Parco Fluviale Regionale del Taro

4.2

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7,489

runners

14

runs

Jogging around Parco Fluviale Regionale del Taro offers routes through a diverse landscape shaped by the Taro River. The park features a mix of willow bushes, shrublands, expansive meadows, and wooded areas, with the riverbed characterized by sand and gravel islets. Resurgence channels and still waters lined with marsh reeds contribute to the varied natural scenery, providing a range of environments for runners.

Best jogging routes around Parco Fluviale Regionale del Taro

  • The most popular jogging route is Castle of…

Last updated: May 4, 2026

49

runners

#1.

Castle of Music loop from Noceto

9.20km

00:57

30m

30m

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Michele Pelacci

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Mauro T. 🇮🇹(PR)🇮🇹
October 24, 2025, Corte di Giarola

La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola

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Behind the church there is a fountain

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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path

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Talignano is a hamlet of the municipality of Sala Baganza (PR), it is crossed by the Scodogna stream, and is located at the entrance to the road that leads to the Boschi di Carrega and which subsequently leads to the municipality of Sala Baganza.

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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.

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It would have been fantastic if the cycle path continued up to the hamlet of Gaiano, but for now we need to continue along the Molinara road which leads to Oppiano and subsequently to Corte di Giarola

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The Amateurs UISP Ozzano FC currently play there for their home games

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I was there once for my granddaughter's birthday. the room is airy and spacious, practically in the middle of the countryside, very beautiful.

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Frequently Asked Questions

How many running routes are available in Parco Fluviale Regionale del Taro?

There are 14 dedicated running routes in Parco Fluviale Regionale del Taro, offering a variety of distances and terrains for joggers of all levels.

Are there any long-distance running trails for experienced joggers?

Yes, for those seeking a longer challenge, consider the Lago della Svizzera – Casino dei Boschi loop from Gaiano. This difficult route spans 19.3 km and takes approximately 2 hours and 2 minutes to complete, offering a substantial workout through varied landscapes.

What kind of terrain can I expect on the jogging routes in Parco Fluviale Regionale del Taro?

The park's routes feature diverse terrain shaped by the Taro River. You'll find a mix of riverside paths, open meadows, wooded sections, and areas with willow bushes and shrublands. The riverbed itself has sand and gravel islets, contributing to the varied natural scenery.

Are there any family-friendly running options in the park?

Many of the park's well-equipped paths are suitable for easy hikes and cycling, making them ideal for family-friendly jogging. The varied terrain and natural beauty provide an engaging environment for all ages. Routes like Gaiano – Strada Costa Villana loop from Gaiano offer moderate distances and gentle elevation changes.

What interesting sights or landmarks can I see while jogging in the park?

While running, you can encounter several points of interest. The Corte di Giarola, which also houses the 'Under the Sign of Water' visitor center, is a notable historical site. You might also cross the Taro River Bridge or the Footbridge over the Naviglio Taro. The park is also renowned for its ornithological importance, so keep an eye out for diverse bird species.

Is Parco Fluviale Regionale del Taro a good place for birdwatching while running?

Absolutely! The park is often called the 'Park of Birds' due to its immense ornithological importance. It's a crucial stopover and nesting site for over 250 species of migratory birds. The 'Le Chiesuole' Naturalistic Area, between Madregolo and Collecchio, is particularly significant for birdwatching, featuring a viewing tower and a photographic hide.

What do other runners say about jogging in Parco Fluviale Regionale del Taro?

The running routes in Parco Fluviale Regionale del Taro are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.2 stars from over 100 reviews. Runners often praise the diverse landscapes, the tranquility of the riverside paths, and the well-maintained trails that offer a great connection with nature.

Are there any circular running routes available?

Yes, many of the routes in the park are circular, allowing you to start and end at the same point. For example, the Castle of Music loop from Noceto is a popular circular option, as is the Corte di Giarola – Oppiano drinking fountain loop from Gaiano.

Are there facilities like drinking fountains along the trails?

Yes, some routes pass by facilities. For instance, the Corte di Giarola – Oppiano drinking fountain loop from Gaiano specifically mentions the Oppiano drinking fountain, which can be a convenient stop during your run.

What is the best time of year to go jogging in Parco Fluviale Regionale del Taro?

The park offers a pleasant environment for jogging throughout much of the year. Spring and autumn are particularly enjoyable due to milder temperatures and vibrant natural scenery. The diverse vegetation and migratory birds make these seasons especially rewarding for outdoor activities.

Can I rent bicycles near the jogging routes?

Yes, the 'Under the Sign of Water' visitor center at Corte di Giarola offers bicycle rental services. This indicates a broader emphasis on accessible outdoor recreation in the area, and you can combine your jogging trip with other activities.

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