4.4
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1,478
riders
163
rides
Gravel biking in Parma offers diverse terrain, from the flat river plains of the Po Valley to the rolling foothills of the Apennines. The region is characterized by its agricultural landscapes, historic castles, and nature reserves along rivers like the Taro and Enza. These areas provide a network of unpaved roads and paths suitable for gravel cycling, connecting rural villages and scenic viewpoints.
Last updated: May 11, 2026
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82.6km
06:54
1,550m
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This difficult 51.3-mile gravel tour from Sala Baganza to Pieve di Bazzano features 5083 feet of climbing and technical descents.
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98.8km
08:27
1,870m
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Hard gravel ride. Very good fitness required. You may need to push your bike for some segments of this route.

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85.9km
07:40
1,520m
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Some segments of this route may be unpaved and difficult to ride.
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65.3km
04:37
1,180m
1,180m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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riders
Moderate gravel ride. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
5.0
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riders
69.6km
05:16
1,490m
1,490m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
5.0
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riders
50.6km
03:58
1,430m
1,430m
Hard gravel ride. Very good fitness required. You may need to push your bike for some segments of this route.
4.3
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30
riders
42.3km
02:47
510m
510m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
4.4
(8)
69
riders
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
5.0
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53
riders
63.0km
03:48
600m
600m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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Beautiful view of the hills, paths a bit challenging in some places, but overall a nice tour
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Beautiful panoramic point, worth a stop.
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A well-maintained dirt road overlooking the Parma Valley. Very pleasant for both walking and cycling.
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Typical and characteristic village of these areas
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Felino Castle is located in the hills between the Parma and Baganza rivers in Emilia, a manor surrounded by a wide, deep moat and defended by imposing bastions. You will enter an elegant and charming atmosphere in the interior rooms and enchanting outdoor spaces, where summer events can be held, illuminated by the vibrant light of torches and the romantic glow of the moon. The main courtyard is accessed via a bridge over a wide moat. The bridge, now fixed but a drawbridge until the 19th century, was the castle's last defense against invaders. The dark bronze door, once opened, reveals a bright, luminous courtyard overlooked by porticoes and galleries that, over time, have replaced the ancient accesses to the patrol walkways. The high walls, defensive towers, and mighty keep are surrounded by a lawn whose position and shape resemble a terrace overlooking the hills and the plains stretching below the castle. Today, after over twenty years of careful restoration, it can be admired in all its splendor. Its nighttime illumination is so evocative and powerful that it can be seen from kilometers away. SOURCE: https://castelliemiliaromagna.it/it/s/felino/6005-castello_di_felino/ HISTORY of the castle and other information; https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Felino
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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Parma offers a wide variety of gravel biking experiences, with over 250 routes available on komoot. These range from easy rides through the river plains to challenging tours in the Apennine foothills.
The gravel routes in Parma are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.3 stars from over 200 reviews. Many riders praise the diverse terrain, from flat river valleys to rolling hills, and the opportunity to explore historic sites and natural parks.
Yes, Parma has several easy gravel bike trails perfect for beginners. You'll find 11 routes specifically categorized as easy, often traversing the flat river plains. These routes typically have minimal elevation gain and are a great way to get started with gravel biking in the region.
Absolutely. Many of the easier routes along the river plains, such as those near the Taro and Enza rivers, are suitable for families. These paths often follow quiet, unpaved roads, offering a safe and enjoyable experience away from heavy traffic. Look for routes with lower elevation gain for a more relaxed family outing.
For those seeking a challenge, Parma's hills and foothills of the Apennines offer plenty of options. There are over 170 difficult routes available. A great example is the Torrechiara Castle – Val Baganza Bridge loop from Collecchio, which features significant elevation changes and covers over 70 km.
Spring and autumn are generally the best seasons for gravel biking in Parma. The weather is mild, and the landscapes are particularly beautiful. Summer can be hot, especially in the Po Valley, so early morning or late afternoon rides are recommended. Winter can be cold and wet, but some routes remain accessible.
Yes, Parma's gravel routes often combine natural beauty with historical interest. For instance, the Torrechiara Castle and the Taro River Regional Park - gravel tour takes you past the impressive Torrechiara Castle. You can also explore highlights like Bardi Castle or the Pietra Corva viewpoint on other routes.
Beyond the trails, Parma offers a rich cultural and natural heritage. You might encounter historical sites like Garibaldi Square or the magnificent Parma Cathedral. Natural highlights include the Giovanni Mariotti Mountain Hut at Lago Santo or the Monte Gottero Summit, often accessible via nearby routes.
Many of Parma's gravel routes are designed to take you away from main roads, utilizing the extensive network of unpaved agricultural roads and paths. Routes along the Taro and Enza river valleys, such as the Parma Morta Nature Reserve – Reggia di Colorno loop from Parma, are known for their tranquility and scenic rural landscapes.
Yes, many routes in Parma pass through charming rural villages where you can find cafes, trattorias, and local shops. The region is famous for its culinary delights, so planning a stop for a coffee or a local snack is highly recommended. Routes that connect multiple settlements, like the Busseto – View of Vigoleno loop from Fidenza, often offer such opportunities.
Parma has a regional train network and bus services that can help you reach various starting points for gravel rides. While not all trailheads are directly accessible by public transport, many routes begin or pass through towns and villages that are well-connected. It's advisable to check local transport schedules and bike carriage policies in advance.
Parking is generally available in the towns and villages that serve as starting points for many gravel routes. Larger towns like Parma itself, or smaller hubs like Collecchio or Fidenza, offer public parking facilities. For routes starting in more rural areas, look for designated parking near trailheads or inquire locally.


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